La Nostra Storia
Le Radici di Villa Ombra
Villa Ombra Studio nasce nei primi anni Duemila da un'intuizione semplice quanto profonda: l'architettura rurale italiana stava perdendo la sua anima. I casali venivano svuotati di ogni carattere, le masserie trasformate senza rispetto, le ville di campagna riempite di soluzioni universali che avrebbero potuto trovarsi ovunque nel mondo. Arch. Luca Fontana, formatosi al Politecnico di Milano con una specializzazione in architettura del restauro, decise di fondare uno studio capace di opporre resistenza a questa omologazione.
I primi anni furono anni di apprendimento lento e necessario. I primi cantieri, tutti in Toscana, rivelarono lezioni che nessuna università può insegnare: come il sole si sposta attraverso le fessure di una muratura in pietra del Seicento, come un pavimento in cotto fatto a mano assorbe la luce diversamente a ogni ora del giorno, come il silenzio di una campagna toscana all'alba è un materiale di progetto tanto quanto la calce e il legno. I maestri muratori locali, custodi di tecniche ormai rare, diventarono i veri co-progettisti di quegli anni di formazione.
«Non costruiamo case. Restituiamo ai luoghi la loro voce.»
Con il passare degli anni, lo studio si è ampliato con attenzione. Ogni nuovo membro del team è stato scelto non solo per la competenza tecnica, ma per una sensibilità comune: la convinzione che il progettista debba sempre essere al servizio del luogo prima ancora che del committente. Sono arrivate collaborazioni con paesaggisti, ingegneri strutturisti specializzati in edifici storici, designer di luce, esperti di domotica applicata al patrimonio rurale.
Oggi Villa Ombra Studio opera in tutto il territorio nazionale, con progetti che vanno dalla Liguria alla Sardegna, dal Veneto alla Puglia. La clientela è diventata internazionale: famiglie inglesi innamorate della Toscana, investitori olandesi in cerca dell'autenticità pugliese, coppie americane che scelgono l'Umbria come rifugio permanente. Con loro, e per loro, continuiamo a praticare quell'architettura lenta, attenta, irreversibilmente italiana, che è la nostra ragione d'essere.
Siamo stati pubblicati su AD Italia, Casabella, Domus e Architectural Digest. Abbiamo vinto riconoscimenti di settore. Ma il premio che più ci appartiene è quello che riceviamo ogni volta che un cliente ci dice che la sua casa sembra aver sempre appartenuto a quella collina.